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Stadio Perugia, spunta un mediatore: “Il nuovo Curi deve produrre reddito”

Si chiama Filippo Sargentini e potrebbe essere il punto di collegamento fra il comune, la società, imprenditori e il credito sportivo.

Si cercano soggetti disposti a finanziare il nuovo Curi realizzando una struttura su misura per la città, che inglobi attività economiche produttive di reddito, per il business plan il sindaco di Perugia Andrea Romizi – che di recente è tornato a parlarne pubblicamente – pensa ad un “concorso di idee” sullo stile di quanto avvenuto a Pisa, attraverso il coinvolgimento dei più noti tra progettisti e architetti nazionali e internazionali. A rivelarlo Il Messaggero oggi in edicola.

Sul progetto più recente sarebbe in atto una fase di riflessione, se ne valutano la fattibilità e il rapporto costi-benefici, così come la reale opportunità della collocazione di uffici comunali nelle torrette. Quanto alla scadenza della convenzione a dicembre 2020, da parte del Comune viene ritenuta un falso problema, perché è vero che il costo complessivo delle opere di messa in sicurezza sarebbe di qualche milione, ma da parte dell’amministrazione c’è la disponibilità agli interventi graduali necessari.

In questo contesto ecco spuntare la figura di Filippo Sargentini, giovane imprenditore perugino che nella vicenda si propone di fungere da figura di collegamento tra i vari soggetti, una sorta di mediatore tra un gruppo immobiliare del nord Italia già impegnato nella costruzione di stadi, il Credito Sportivo e una Spa di matrice statale. Soggetti che secondo Sargentini sanno fare piani di fattibilità e sono specializzati nella realizzazione di opere che producano reddito, nel caso perugino con ricadute positive sulle casse comunali e magari anche del Perugia Calcio.

Lo stadio deve essere una risorsa e non un costo – dice Sargentini sempre al Messaggero – lo vedo bene collocato in un progetto complessivo che coinvolga altre strutture nell’ottica di una riqualificazione e messa a reddito dell’intera zona di Pian di Massiano, per potenziare la sua funzione di polmone verde dedicato allo sport e al sociale“. Il tal caso – conclude l’articolo – il piano potrebbe essere più ampio e il restyling dello stadio verrebbe collocato in un progetto complessivo più appetibile, che comprenda anche il PalaBarton e altre strutture.

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[…] difficili per lo stadio Curi. In attesa dell’ormai famoso progetto di restyling, arrivano brutte notizie anche sul terreno di gioco, su cui si sofferma Il Messaggero oggi in […]

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Ma li leggete gli articoli??🤔

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Capra

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Secondo un mio modestissimo parere, sono tutte parole al vento, sai com’è, si avvicinano le elezioni Amm. ve!

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