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Caso Palermo-Perugia. Sebastiani: “Non potevamo fare altrimenti”

Non parla Santopadre, parlano gli altri componenti del consiglio di Lega B che nella giornata di ieri hanno deciso di annullare i playout, dopo aver recepito la sentenza del Tfn che retrocede il Palermo all’ultimo posto. Una decisione che va benissimo al Grifo, ovviamente, ma che ha provocato più di una reazione polemica. Ecco le spiegazioni del presidente del Pescara.

Sinceramente a me dispiace – dice il presidente del Pescara Sebastiani a IlovePalermoCalcio – ma deve essere assicurata la regolarità del campionato perché se io mi trovo a giocare con sei giocatori in meno perché vengono chiamati dalle Nazionali questo non è regolare. O blocchiamo tutto il campionato oppure bisogna garantire la regolarità e il Consiglio di Lega ha preso una decisione che va in questa direzione, ma senza danneggiare nessuno“.

Lo scorso anno sono stati fatti i play off da una squadra che è fallita. Queste cose non le vuole la Lega di Serie B. Se si aspettano quattro anni per stabilire che ci sono delle irregolarità non è un problema della Lega. Errori Covisoc? Il mio parere è diametralmente opposto. Le società di calcio sono come aziende e se le aziende fanno qualcosa di male falliscono e chiudono. Nel calcio non riesco a capire perché continuiamo a garantire fideiussioni, parametri dei bilanci e poi, se c’è un irregolarità, non si capisce mai di chi è la responsabilità“.

Le norme tengono presente della regolarità del torneo e dei risultati ottenuti sul campo: il campo ha detto che ci sono tre squadre retrocesse. Se qualcuno, per altri motivi, viene retrocesso questo vuol dire che è la quarta quindi a quel punto non c’è più necessità di fare i play out“.

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